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Normativa di riferimento

Legge 517/77 art. 2 e 7

La Legge prevede ATTIVITÀ SCOLASTICHE INTEGRATIVE, organizzate per gruppi di alunni della stessa classe o di classi diverse, finalizzate a realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni (art. 2).

La programmazione educativa può comprendere periodiche attività scolastiche in sostituzione delle normali attività didattiche fino ad un massimo di 160 ore, secondo un programma di iniziative di integrazione e di sostegno elaborato dal Collegi dei Docenti (art. 7).

 

Legge 59/97 art. 21

La Legge precisa che l’autonomia didattica è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi generali del Sistema Nazionale d’istruzione, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie e del diritto ad apprendere. Essa si sostanzia NELLA SCELTA LIBERA E PROGRAMMATA DI METODOLOGIE, STRUMENTI, ORGANIZZAZIONE e tempi di insegnamento, da adottare nel rispetto della

possibile pluralità di opzioni metodologiche e in ogni iniziativa che sia espressione di libertà progettuale.

 

DPR 275/99

Il Decreto sancisce la natura e gli scopi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche. L’art. 7 precisa che le istituzioni possono PROMUOVERE ACCORDI DI RETE o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali. Viene prevista la VALORIZZAZIONE DELLA DIVERSITÀ

e DELLE POTENZIALITÀ di ciascuno attraverso l’adozione di iniziative utili al raggiungimento del successo formativo nel rispetto del principio generale dell’integrazione degli alunni nella classe e nel gruppo.

 

Nota MIUR 4099/A/4 del 5.10.2004

La Nota delinea le caratteristiche del disturbo ed individua gli strumenti compensativi e dispensativi.

 

Nota MIUR n. 26/A/4 del 5.10.2005

La Nota stabilisce che per l’utilizzo delle misure compensative e dispensative è sufficiente la diagnosi di uno specialista. Estende l’efficacia della nota 4099 a tutte le fasi del percorso scolastico, compresa la valutazione finale.

 

Nota MIUR n. 1787 del 1.03.2005

La Nota fornisce indicazioni alle Commissioni d’esame sull’adozione, nel rispetto delle regole generali, di ogni iniziativa idonea a ridurre il più possibile le difficoltà degli studenti con DSA.

Nota MIUR n. 4798 del 27.07.2005

La Nota richiama l’attenzione sulle modalità di programmazione degli interventi in favore della qualità dell’integrazione scolastica degli alunni disabili.

IL SUCCESSO DELL’INTEGRAZIONE rappresenta un aspetto caratterizzante dell’ordinaria programmazione didattica, oggetto di verifica e valutazione. È fondamentale, in quest’ottica, la COLLABORAZIONE TRA SCUOLA E FAMIGLIA.

 

CM n. 4674 del 10 Maggio 2007

La Circolare precisa che gli strumenti compensativi, per la loro funzione di ausilio, sono particolarmente suggeriti per la scuola primaria e nelle fasi di alfabetizzazione strumentale, mentre le misure dispensative possono avere un campo di applicazione molto più ampio e sono indicate per gli studenti

di scuola secondaria. Non è possibile dispensare gli alunni dalle prove scritte di lingue diverse da quella materna, ma PUÒ ESSERE ASSEGNATO PIÙ TEMPO e si può procedere in VALUTAZIONI PIÙ ATTENTE AI

CONTENUTI CHE ALLA FORMA.

 

Nota MIUR n. 5744 del 28.05.2009

Nella Nota vengono riepilogate le disposizioni, già emanate nei precedenti anni scolastici, per lo svolgimento degli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione da parte degli alunni con disturbi specifici di apprendimento.

 

DPR 122/09

La valutazione e la verifica degli apprendimenti dei DSA devono tenere conto delle caratteristiche specifiche di tali alunni. NEL DIPLOMA FINALE, rilasciato al termine degli esami, NON VIENE FATTA MENZIONE DELLE

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO E DELLA DIFFERENZIAZIONE DELLE PROVE (art.10).

 

Legge 170/10

La Legge riconosce i DSA e regola le disposizioni volte a garantire a tali studenti il diritto all’istruzione. Gli alunni con diagnosi potranno usufruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi, di flessibilità didattica

e sono previste specifiche modalità di verifica/valutazione degli apprendimenti adeguati alle necessità formative degli studenti con DSA.

 

DM 5669/11

Nel Decreto sono state definite le disposizioni attuative della L.170/10 e fornite in allegato le Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento.

 

ACCORDO STATO REGIONI PROVINCE AUTONOME sulle “indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)”, 25 luglio 2012.

Per scaricare la normativa in formato pdf cliccare qui.

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