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La nostra visita all’AVIS

L’11 febbraio 2014 noi ragazzi delle tre terze della scuola media di Pavone del Mella ci siamo recati presso la sede dell’AVIS provinciale di San Zeno.

Giunti sul luogo, un moderno ed accogliente edificio, siamo stati invitati a recarci nella Sala Conferenze, dove la Dott.ssa Mirela e la Sig.ra Paola ci hanno illustrato la storia di questa importante Associazione, spiegandoci anche molti aspetti che non conoscevamo: la composizione del sangue, il funzionamento delle trasfusioni e la procedura medica per poter donare, ma soprattutto il valore della solidarietà.

Dopo questo primo momento teorico abbiamo avuto modo di dare un’occhiata alla sala prelievi, dopodiché siamo stati suddivisi in gruppi e abbiamo svolto un’attività che consisteva nel creare delle Associazioni di volontariato in vari settori (cultura- immigrazione – violenza- assistenza ai disabili), creare un logo appropriato e porsi cinque obiettivi per ciascuna. È stato molto interessante, anche perché i lavori prodotti sono risultati ben fatti e gli obiettivi concreti, in linea con il principio dell’associazione di appartenenza.

Al termine di questa attività abbiamo effettuato una breve visita della struttura sanitaria e visionato un video nel quale si mostrava come, tramite un piccolo gesto quotidiano, si possa creare una vera e propria rete di solidarietà e cambiare in meglio le persone coinvolte!

Al termine dell’incontro ci è stato consegnato un sondaggio per valutare l’importanza di questa visita, i cui risultati vengono riportati qui sotto.

Speriamo che ogni anno venga data l’opportunità a ragazzi della nostra età di conoscere realtà come questa e riflettere sull’importanza della solidarietà e dell’altruismo. 

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Ecco alcune delle nostre riflessioni:

 

 

“Volontario è una persona che fa qualcosa, in questo caso donare il sangue, per qualcun altro, senza essere pagato e senza trarre benefici materiali, ma traendo moltissimi benefici morali: il pensiero di aver fatto del bene, di essere stato concretamente d’aiuto e di aver salvato probabilmente altre vite.”

 

 

“Per me donare significa far star bene molta gente, ma anche far star bene se stessi, perché è attraverso la generosità e l’altruismo che nasce la felicità. Quindi l’AVIS è un’associazione fondamentale per portare un sorriso a tutte le persone che ne hanno bisogno.”

 

 

“Per me donare sangue è un’azione di grande generosità: il donatore dimostra agli altri e a se stesso il suo altruismo con un segno di pura bontà, che fa bene all’anima!”

 

 

“I volontari dell’Avis sono come degli eroi, perché aiutano la gente che ha bisogno di aiuto. Li ammiriamo molto, e noi, da grandi, vorremmo essere come loro!”

 

 

“Io trovo che l’Avis sia una realtà non importante ma importantissima, perché senza di essa molte persone che rischiavano la vita non sarebbero state salvate.”

 

 

“Con questa visita abbiamo capito come la solidarietà contagi, a una a una, tutte le persone che hanno ricevuto da qualcuno un gesto generoso.”

 

 

“Questa esperienza è stata per me molto significativa, ho imparato molte cose che prima non sapevo o non conoscevo in modo approfondito: per esempio il fatto che l’Avis fosse stata fondata da un medico che stava assistendo una partoriente riuscendo a salvare solo il bambino, in quanto nessuno dei familiari presenti possedeva un gruppo sanguigno compatibile con quello della giovane mamma, accorgendosi quindi dell’importanza fondamentale delle trasfusioni, mentre per la prima donazione di sangue in Italia si resero disponibili solamente 17 persone.”

 

 

“Qualcuno potrebbe domandarsi: ‘perché donare il sangue se non ricevi nulla in cambio?’A questa domanda risponderei: perché compiere questo gesto ci fa sentire meglio, sapendo di aver contribuito al benessere di un’altra persona.”

pdficon Articolo Avis.

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