Navigazione veloce

BACK TO THE WEST: OUR THEATRE EXPERIENCE

1 4

L’anno scorso, quando io ero in prima media e mio fratello in terza, la nostra professoressa di Inglese, Mary Santillo, ha organizzato una rappresentazione teatrale in inglese nella nostra scuola e ci ha proposto di ospitare i quattro attori, così la mia famiglia ed io ci siamo offerti di ospitare uno di loro. Ricordo che nel pomeriggio sono arrivati a Pralboino: li abbiamo incontrati nel parcheggio della scuola e a cena siamo andati da un’amica; anche la sua famiglia ospitava due ragazze.

Dopo aver mangiato ci siamo divertiti con diversi giochi. La mia famiglia ed io abbiamo ospitato un ragazzo, di nome Jake, con cui ovviamente dovevamo parlare in inglese altrimenti non capiva. Gli abbiamo dovuto spiegare come funzionavano le cose in casa nostra.

Al mattino mia madre ci ha accompagnato a scuola ed io ho dovuto salutarlo perché non potevo andare a teatro, dato che il progetto era rivolto solo alle classi seconde e terze.

È passato un anno e la nostra professoressa di inglese, visto il grande successo dell’anno precedente, ha riproposto il progetto. Come l’anno scorso, io e la mia famiglia abbiamo dato la disponibilità ad  ospitare gli attori e questa volta ne abbiamo accolti tre perché non c’erano altre famiglie disponibili.

Domenica 8 Febbraio alle 18:30 sono arrivati gli attori inglesi. Siamo andati all’oratorio di Pralboino a mangiare la pizza e abbiamo fatto fare loro delle conoscenze. I miei ospiti erano un ragazzo e due ragazze: il maschio si chiamava Luke, una ragazza Polly e l’altra ragazza Lucy. C’erano anche le nostre insegnanti di inglese.

Dopo la piacevole serata siamo tornati a casa e abbiamo spiegato loro le nostre abitudini mattutine e poi siamo andati a    sinonimi e contrari, etc. Alla fine abbiamo fatto delle domande ai ragazzi. Quando siamo tornati a scuola, loro stavano già  partendo per andare in un altro paese a fare altre esperienze come queste e io, al ritorno,  ho chiesto a mia madre: “Mamma ti è piaciuta questa esperienza?” E lei mi ha risposto: “Sì, anche se ho fatto fatica a parlare, comunque ci ho provato ed è stata una bellissima esperienza”.

Successivamente ho chiesto la stessa cosa alla professoressa Santillo.

E lei ha risposto: “Credo molto in questi progetti e nella loro validità educativa e formativa”.

Come famiglia siamo contenti di aver ospitato questi ragazzi, spingerei tutti a farlo, perché è una cosa bellissima, soprattutto parlare in inglese con dei ragazzi  madre lingua. Davvero. Provatela!!

Giorgia 2 B

Scuola Media Statale “P.V.Zasio” Pralboino

3      2

Non è possibile inserire commenti.